Glossario


Termini più comunemente utilizzati nel mondo della blockchain e delle le criptovalute.

51% Attack – Questo termine descrive una situazione in cui troppa potenza della rete blockchain è concentrata in un solo punto. Un utente o un gruppo di utenti, che controlla il 51% del sistema, può manipolarlo di proposito o eseguire inavvertitamente transazioni conflittuali che possono compromettere il sistema.

ATH – All Time High – Riferito al massimo toccato dal BTC ticker.

Airdrop – Una distribuzione di token da parte degli operatori di una rete di criptovaluta. I token vengono consegnati gratuitamente a tutti i detentori della criptovaluta o condizionati a qualche tipo di attività, come la promozione della cripto su un social network.

Altcoin – Qualsiasi criptovaluta diversa da Bitcoin viene chiamata altcoin (abbreviazione di ‘alternative coin’). Ci sono centinaia di altcoin scambiati in tutto il mondo, tra cui XRP, NEO, Stellar e molti altri.

ASIC – Abbreviazione di “Application Specific Integrated Circuit”, un ASIC è un chip progettato specificamente per un determinato compito. Nel mondo blockchain, di solito si riferisce a un chip sviluppato per funzionare sui computer di mining, ed è considerato superiore ai CPU e GPU.

Bitcoin – la prima e più grande criptovaluta (per capitalizzazione di mercato). Bitcoin è stato lanciato nel 2009 come una valuta decentralizzata, basata sulla tecnologia blockchain. È la prima applicazione del mondo reale della blockchain. Bitcoin è stato creato da una persona o da un gruppo di persone che si identificano sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto.

Bitcoin Cash (BCH) – è una criptovaluta nata dal Bitcoin il 2 Agosto 2017, tramite un procedimento chiamato Hard Fork. Il BCH è essenzialmente una copia del Bitcoin prima di quella data, con il solo aumento della block size da 1 MB a 8 MB. Tale aumento è stato apportato per cercare di risolvere il problema della scalabilità della rete Bitcoin.

Blocco Genesis – Il primo blocco di codice creato su una rete blockchain.

Blocco – Struttura che costituisce parte della blockchain e che contiene e conferma le transazioni.

Blockchain – una rete decentralizzata, costruita da una catena continua di segmenti di codice di dimensioni predeterminate (blocchi). Tutte le transazioni sulla rete vengono memorizzate in un registro pubblico, che esiste in tutta la rete, il che significa che non è necessario un server centrale per autorizzare le transazioni sulla rete.

Block Size – è la grandezza massima, espressa in Byte, di un blocco. Esprime una misura di quante transazioni possono essere contenute in un blocco e quindi, come nel caso del Bitcoin, è un fattore che influenza il numero massimo di transazioni possibili per un determinato intervallo di tempo.

Bull run – è la presenza di una tendenza al rialzo nel mercato delle criptomonete (oppure delle azioni o dei metalli preziosi) per un periodo di tempo prolungato.

Chiave privata – Ogni utente della rete detiene una chiave privata. La chiave privata è nota solo all’utente e potrebbe essere equiparata a una password.

Chiave Pubblica – Se la chiave privata di cui sopra può essere equiparata a una password, la chiave pubblica è una specie di nome utente, come è disponibile per tutti sul registro pubblico.

Cold storage – Una misura di sicurezza per la memorizzazione di criptovalute in un ambiente offline. Può trattarsi di un dispositivo di archiviazione (ad esempio una chiavetta USB) o un portafoglio cartaceo.

Commissioni di Transazione – Dato che le transazioni su una rete blockchain richiedono una potenza di calcolo significativa, i miner sulla rete competono per il diritto di elaborare la transazione, assegnando la loro potenza di calcolo. Il miner che finisce di elaborarla, riceve la commissione di transazione.

Consensus – Dal momento che gran parte dei dati su una rete pubblica blockchain viene memorizzata simultaneamente su più aree della rete, i membri vogliono avere la stessa copia di questi segmenti di codici (come un registro pubblico) attraverso la rete.

Criptovaluta – La prima importante applicazione blockchain, una criptovaluta è una valuta progettata per non avere una proprietà centrale, con ogni token e transazione criptati in modo univoco. La tecnologia blockchain è l’infrastruttura che consente di archiviare le criptovalute e di scambiare i token sulla rete.

Cryptocurrency – Il vocabolo criptovaluta è l’italianizzazione dell’inglese cryptocurrency e si riferisce ad una rappresentazione digitale di valore basata sulla crittografia.

CFD – acronimo di Contract For Difference (Contratti per Differenza), ovvero gli strumenti finanziari più utilizzati dai trader per avere profitti. Con i CFD viene scambiata un’attività finanziaria, vale a dire la differenza tra il prezzo d’entrata e il prezzo di uscita.

DAO – Acronimo di Decentralized Autonomous Organization. Questo termine descrive un’organizzazione che utilizza pratiche blockchain, come gli smart contracts, per gestire se stessa, senza la necessità di un’autorità centrale.

Dapps – Abbreviazione di Decentralised apps. In pratica, sono programmi che usano blockchain per creare qualsiasi tipo di applicazione che funziona su una rete decentralizzata.

Dash – è un tipo di criptovaluta nata nel 2014 e basata sullo stesso software del Bitcoin. A differenza del Bitcoin, Dash ha aggiunto delle funzionalità per garantire l’anonimato che fanno sì che non sia possibile ricondurre una transazione ad un individuo o ad una determinata entità.

Double Spending – Il problema della doppia spesa è un attacco alla rete che può comportare.

DeFi – La (finanza decentralizzata) che comprende tutti quei servizi finanziari che utilizzano contratti intelligenti (smart contract).

Excahnge – Gli Exchange permettono di scambiare valute digitali con valute tradizionali o con altre criptomonete, sono piattaforme dove è possibile depositare e convertire valute a corso legale o in altre criptovalute.

ERC-20 – è uno standard per i token della rete Ethereum. Ogni dApp che fa parte della rete Ethereum deve avere token che aderiscono a questo standard in modo che essi siano facilmente scambiabili ed utilizzabili. Ad oggi la maggior parte dei token che vengono rilasciati durante le ICO aderiscono a tale standard.

Ether – è il token utilizzato dalla piattaforma Ethereum per permettere transazioni ed il pagamento dei servizi computazionali relativi agli smart contracts gestiti dai nodi della rete Ethereum. I costi delle transazioni sono misurati secondo le due metriche: gas limit e gas price.

Ethereum – è una piattaforma decentralizzata ed open source basata sulla tecnologia blockchain e creata da Vitalik Buterin nel 2013. Essa permette l’esecuzione di smart contracts e di applicazioni decentralizzate.

Ethereum Classic (ETC) – è la criptovaluta nata dall’Hard Fork di Ethereum a Giugno 2016. A seguito di un attacco hacker alla prima DAO, la fondazione Ethereum ha deciso di creare un fork per permettere di restituire i fondi persi ai legittimi proprietari. Una parte della community però ha deciso di supportare l’altra parte del fork, sostenendo il principio di immutabilità della blockchain, e dando così vita ad Ethereum Classic.

Faucet – tradotti letteralmente come “Rubinetti“, sono dei semplici siti che erogano gratuitamente frazioni di Bitcoin e Altcoin ad intervalli di tempo prestabiliti.

FIAT – è una valuta emessa e supportata da un ente governativo e che ha corso legale. Monete e banconote sono esempi di valute FIAT.

Firma digitale – Un termine comune utilizzato per identificare un singolo individuo o azione su Internet. In blockchain, di solito si riferisce a un identificatore univoco assegnato a un determinato utente, token o transazione.

Fork – Dato che la blockchain è decentralizzata, ogni modifica alla rete deve essere accettata dai suoi utenti per poter passare. Se un numero sufficiente di utenti accetta un aggiornamento o una modifica del codice, questo viene distribuito attraverso la rete. Una modifica che supporta versioni precedenti della rete è chiamata Soft Fork, mentre una che la rende incompatibile all’indietro è chiamata Hard Fork. Occasionalmente, se c’è una divisione nella comunità riguardo un Hard Fork, questa potrebbe avere come risultato una rete blockchain parallela completamente nuova. Questo è avvenuto con la creazione di Bitcoin Cash e Ethereum Classic.

FOMO – Fear Of Missing Out. È un acronimo spesso utilizzato nel contesto dei mercati delle criptovalute. È quel sentimento di apprensione, o di paura di farsi scappare l’opportunità di un investimento profittevole. Spesso, quando si verifica un FOMO di massa, si assiste ad un’impennata dei prezzi.

FUD – Fear, Uncertainty, Doubt. Paura, incertezza e dubbio è un acronimo utilizzato nel contesto dei mercati delle criptovalute. Essendo opposto al FOMO, il FUD è quel sentimento d’incertezza, generalizzato e solitamente irrazionale, che porta a percezioni negative riguardo ad un investimento. Quando si verifica un FUD di massa si può assistere ad un crollo dei mercati.

Gas Limit – è una delle metriche che esprimono il costo di una transazione nella blockchain Ethereum. Nello specifico il Gas limit definisce la quantità massima che un utente è disposto a spendere per una transazione. Una transazione deve avere abbastanza Gas per coprire i costi delle risorse computazionali necessarie ad eseguire il codice. Se il Gas limit eccede la quantità necessaria, l’eccesso verrà restituito alla fine della transazione.

Gas Price – è una delle metriche utilizzate per determinare il costo di una transazione nella rete Ethereum. Il Gas price è il prezzo che un utente è disposto a pagare per un’unità di Gas ed è misurato in Ether. Il costo di una transazione sulla rete Ethereum si ottiene moltiplicando il Gas Price per il Gas Limit. Il Gas price è solitamente espresso in miliardesimi di Ether.

Genesis Block – è il primo blocco di transazioni di una determinata blockchain. Solitamente viene anche chiamato blocco 0.

Halving – Indica il dimezzamento del premio assegnato ai minatori alla validazione di ogni blocco. Tale riduzione avviene ogni 210.000 blocchi (quindi circa ogni 4 anni). Nel 2012 il premio era di 50 bitcoin/blocco ed è previsto arrivare ad 1 bitcoin/blocco nel 2140, anno a partire dal quale non saranno più minati bitcoin in quanto, in virtù di questo meccanismo, avranno raggiunto il numero massimo previsto di circa 21 milioni.

Hash – La pratica di usare un algoritmo per dare a qualsiasi pezzo di dati una ‘impronta digitale’. Quando si memorizzano informazioni su blockchain, si usa l’hashing per creare una forma unificata per identificare i blocchi di codice, convertendoli in una sequenza di numeri e lettere di una dimensione fissa.

Hard Cap – E’ il limite massimo che alcune ICO impostano per la propria raccolta fondi. Una volta raggiunto tale limite, una ICO smetterà di accettare fondi di investimento.

HODL – E’ un termine che significa (tieni) ed è usato nella comunità delle criptovalute per detenere una criptovaluta piuttosto che venderla. Una persona che fa questo è conosciuta come Hodler. Il termine viene da un vecchissimo post di bitcointalk, dove un ragazzo l’ha scritto per sbaglio e da quel momento è diventato storico.

ICO – Initial Coin Offering. Questo termine descrive una situazione in cui una società raccoglie fondi emettendo token di criptovaluta, che sono venduti a un prezzo fisso ai primi investitori.

IOTA – è una delle criptovalute principali per market cap. Si avvale di un ledger distribuito creato nel 2015 che non utilizza la blockchain, bensì un nuovo modello di ledger chiamato Tangle. Tra le proprie caratteristiche può vantare transazioni veloci e sicure portate a termini senza fee ed una buona scalabilità. Il progetto è focalizzato sull’ Internet Of Things.

Ledger – Un registro digitale di tutte le transazioni avvenute su una determinata rete blockchain. Le copie del ledger vengono memorizzate nella rete e sono costantemente aggiornate per corrispondere l’una con l’altra, in modo che le transazioni possano essere verificate da chiunque sulla rete.

Lightning Network – Una soluzione di “secondo livello” progettata per aumentare notevolmente la velocità dei tempi di elaborazione delle transazioni in una rete blockchain. Il Lightning Network crea una rete P2P per elaborare le transazioni, prima di trasmetterle per la registrazione al sottostante registro pubblico blockchain.

Liquidità – La facilità con cui una certa criptovaluta può essere convertita in denaro. La liquidità dipende da molti fattori, tra cui l’offerta e la domanda e i tempi di elaborazione delle transazioni.

Litecoin (LTC) – è una delle prime criptovalute alternative al Bitcoin ad essere state progettate. Il creatore, Charlie Lee, l’ha resa disponibile al pubblico già nel 2011. Ha seguito lo sviluppo di Bitcoin per molte delle caratteristiche ed è stata anche utilizzata per testarne di nuove come, ad esempio, Segregated Witness (SEGWit).

Market Capitalization – è una misura utilizzata per determinare il valore di un’azienda o di un settore di mercato. Per il mercato azionario, si calcola moltiplicando il valore di mercato di un’azione per le azioni emesse. Nelle criptovalute, si calcola moltiplicando il prezzo di una criptovaluta per il numero di coin in circolazione.

Maximum Supply – Per una criptovaluta, è il numero di coin massimo che potranno essere distribuiti. Nel Bitcoin tale numero è di 21 milioni.

Mining – La pratica di assegnare il potere del computer per effettuare transazioni sulla rete ed essere ricompensati con token. Ogni transazione è criptata per mezzo di un’equazione che richiede una potenza di calcolo significativa per essere elaborata. I miner che risolvono prima l’equazione, consentendo in tal modo che la transazione abbia luogo, sono ricompensati con una piccola commissione.

Monero (XRM) – è una delle criptovalute più note. Creata nel 2014, Monero si concentra sulla privatezza e sulla scalabilità delle transazioni. In particolare, le transazioni Monero sono progettate per non poter essere accostate ad un particolare utilizzatore nel mondo reale.

Mempool – La mempool è costituita dall’insieme delle transazioni che ancora non sono state inserite nei blocchi della blockchain, quando vi sono troppe richieste la sua dimensione tende a crescere e i tempi di conferma per le transazioni si allungano. I minatori che devono creare un nuovo blocco lo fanno prendendo le transazioni che si trovano nella mempool, in generale tendono a scegliere per prime le transazioni con le fee più alte in modo da massimizzare il loro guadagno.

Mining pool – Una struttura creata da un gruppo di miner per elaborare un maggior numero di transazioni e ricevere maggiori commissioni. I fondi vengono quindi divisi tra i membri del pool.

NEM (XEM) – è una delle criptovalute più note. La piattaforma NEM può essere utilizzata per scambiare e gestire diversi tipi di asset, come valute, supply chain, registri di compravendita, etc. Offre inoltre account multi-signature e messaggi criptati.

NEO – è il progetto Cinese più noto nell’ambito delle criptovalute. Le funzionalità di Neo sono molto simili a quelle di Ethereum. Offre la possibilità di eseguire sulla propria blockchain sia smart contracts che dApps che sono programmabili in diversi linguaggi. A differenza di Ethereum, ha un proprio token separato per la gestione del costo delle transazioni che si chiama, appunto, GAS.

Nodo – Un computer sulla rete che gestisce una copia del registro blockchain. I nodi sono sparsi per la rete, aiutandola a mantenere la sua forma decentralizzata.

NFT – Non-fungible token, un token non fungibile è un tipo speciale di token crittografico che rappresenta qualcosa di unico.

Paper wallet – Una soluzione cold storage, uno dei modi più sicuri di conservare le criptovalute. Il paper wallet (portafoglio cartaceo) può essere stampato su qualsiasi stampante e include la chiave pubblica e privata unica dell’utente, codificata come codice QR. Quando gli utenti desiderano accedere ai loro fondi, tutto ciò che devono fare è scansionare il loro portafoglio cartaceo.

Peer-to-Peer (P2P) – La pratica di condividere le informazioni su una determinata rete direttamente tra due parti, senza la necessità di un server attraverso il quale far passare i dati.

Pre-sale – avviene quando una criptovaluta mette in vendita dei token ancor prima di aver effettuato una ICO. È un modo da rendere disponibili i token al pubblico generico.

Proof of Stake (POS) – Un metodo che determina quali utenti sono idonei ad aggiungere nuovi blocchi alla blockchain, guadagnando così una commissione di mining. Usando questo metodo, tra gli utenti che partecipano al processo di mining, quelli con più token sono favoriti rispetto a quelli con meno.

Proof of Work (POW) – Precede la Proof of Stake e ha un concetto simile, in quanto viene utilizzata per decidere quale utente è idoneo a creare un blocco. Tuttavia, con il metodo Proof of Work, l’ammissibilità è determinata dalla potenza di calcolo e non dalla ricchezza digitale dei minatori.

Pump and Dump – è uno schema tramite il quale un numero ristretto di persone, tra le quali solitamente fanno parte anche gli sviluppatori di un progetto, crea false attese in modo da far salire temporaneamente il prezzo di una criptovaluta, per poi rivenderla immediatamente e trarne profitto.

Ripple – è una delle criptovalute più conosciute. Il nome del token XRP è la criptovaluta utilizzata dalla rete di pagamentoRipple. Creata per uso aziendale, XRP mira a essere una criptovaluta veloce ed economica. Lo scopo è di permettere pagamenti in tempo reale su scala mondiale.

Replay Attack – Quando avviene un fork che splitta la catena, tutta la blockchain viene copiata nel fork appena creato, questo significa che avremo due catene identiche fino ad un certo punto e che poi diventano indipendenti, come una strada che si biforca il percorso è identico fino ad un certo punto. Questo significa che se una crypto forka in cryptoA e cryptoB e ho dei soldi su quella catena al momento del fork poi mi troverò lo stesso importo su cryA e cryB, e con la mia chiave privata potrò firmare le transazioni sulle due catene, senza accorgimenti particolari (replay protection) una transazioni valida su cryA è valida anche su cryB perché firmata con la giusta chiave. Se io ti mando dei cryA per comprare qualcosa tu potresti rubarmi anche i cryB e per farlo ti basterebbe copiare la transazione fatta su cryA nella rete cryB, la rete la riconoscerebbe come valida perché la transazione è stata firmata con la mia chiave privata e ti accaparreresti anche i cryB, replicare la transazione è il replay attack.

Replay Protection – si tratta di metodi che si occupano di proteggere un fork di una cryptovaluta da replay attack. In generale si tratta di modificare il formato delle transazioni, così facendo una transazione che viene accettata in un ramo del fork verrà scartata nell’altro e viceversa.

Satoshi – E’ così chiamata la più piccola unità del bitcoin. 1 Satoshi = 0.00000001 Bitcoin.

SegWit – Abbreviazione di ‘Segregated Witness’, questo termine fa riferimento a una soluzione che rende più veloce una rete blockchain. SegWit potenzialmente potrebbe essere implementato come soft fork su una rete blockchain, migliorando le sue funzioni senza la necessità di creare una nuova valuta o rendere la rete incompatibile con le versioni precedenti.

Smart Contract – Un algoritmo che utilizza la tecnologia blockchain per eseguire automaticamente un determinato contratto. Quando vengono soddisfatti i termini di uno smart contract, questo viene eseguito, ricompensando le parti partecipanti secondo i termini del contratto. Gli Smart Contract sono stati resi popolari dalla rete blockchain di Ethereum.

Soft Cap – generalmente definisce il numero minimo di fondi che una ICO dichiara di raccogliere. Se l’ICO non è in grado di raggiungere il Soft Cap potrebbe essere cancellata con conseguente restituzione dei fondi ai partecipanti.

Soft/Hard Fork – Un soft fork si ha quando una nuova versione del protocollo è introdotta, ma i vecchi client riescono comunque a processare le transazioni generate dai client aggiornati. Un hard fork si ha quando invece questo non avviene, e i vecchi client non riescono più a processare i blocchi dei nuovi.

Token – Un coin individuale relativo a una specifica rete blockchain, che rappresenta la sua valuta, dando valore alle transazioni all’interno della rete. Ad esempio, il token della rete Litecoin è chiamato LTC.

Total Supply – è il numero totale di token di una criptovaluta che esistono in un determinato momento. Possono includere sia quelli distribuiti sul mercato che quelli non ancora distribuiti ma mantenuti in una riserva, spesso dagli stessi sviluppatori di una criptovaluta.

Trading – Il trading di criptovalute è un investimento speculativo ad alto rendimento, particolarmente apprezzata dai trader per l’elevato livello di volatilità delle criptovalute stesse.

Trader – Un trader è una persona fisica o giuridica, nella finanza, che compra e vende strumenti finanziari come azioni, obbligazioni, materie prime, derivati, fondi comuni di investimento e criptovalute.

Wallet – un programma online o un programma del cliente nativo che consente agli utenti di archiviare, trasferire e visualizzare il proprio saldo. Diversi wallet (portafogli) supportano diverse criptovalute, con molti wallet che offrono supporto per varie criptovalute su un’unica piattaforma.

Whitepaper – Un documento che funge da relazione o guida a una questione complessa. Nel mondo delle criptovalute, i white paper sono usati come mezzo per descrivere la struttura, il piano e/o la visione di una rete blockchain o una cripto.


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